La desensibilizzazione autogena

La desensibilizzazione autogena

Con la desensibilizzazione autogena possiamo superare ansia, fobie, paure immotivate,  utilizzando lo stato di benessere psicofisico tipico del Training Autogeno.

La desensibilizzazione autogena è una delle molte risorse della psicoterapia autogena, che, nel caso specifico, utilizza una tecnica  della psicoterapia cognitivo comportamentale, la desensibilizzazione sistematica.

Con la desensibilizzazione autogena, possiamo imparare ad ad affrontare le situazioni che ci spaventano, esponendoci gradualmente ad esse, fino a non averne più timore.

A che cosa serve

La desensibilizzazione autogena serve a vincere le fobie e a alleviare l’ansia legata a qualcosa che temiamo.

Ad esempio, si può praticare la desensibilizzazione autogena per superare la paura di prendere l’aereo, di parlare in pubblico, di guidare l’auto: sono azioni di per sé abituali, ma in alcune persone generano paura, o addirittura panico anche al solo pensiero.

Come si procede

Innanzi tutto, è necessario apprendere il Training Autogeno.

Per padroneggiare il Training e poterlo utilizzare nelle situazioni specifiche, occorrono circa tre mesi di allenamento regolare e costante.

Consiglio vivamente di farsi guidare da una persona esperta, per poter trarre il massimo beneficio dal TA ed evitare delusioni.

Una volta che il Training Autogeno è ben padroneggiato possiamo procedere così:

Scegliamo una situazione che ci genera paura e la programmiamo, come se dovessimo affrontarla nella realtà.

La immaginiamo in ordine crescente di ansiogenicità, cioè in base a quanta ansia si genera ciascuna azione dell’intera sequenza.

In altre parole, dobbiamo produrre immagini mentali via via sempre più impegnative rispetto all’ansia che ci generano.

Ad esempio, se la situazione temuta è prendere l’aereo, programmiamo una successione di azioni che inizia a casa, quando usciamo e saliamo in auto. Poi visualizziamo mentalmente la strada per l’aeroporto, il check in, salire a bordo e così via.

Troviamo un ambiente tranquillo e un momento in cui non ci sono particolari limiti di tempo.

Eseguiamo tutti gli esercizi del TA di base, dalla Formulazione della Calma, fino alla Fronte Fresca.

A questo punto, iniziamo a immaginare la situazione che ci siamo programmati. In questo particolare stato di coscienza, chiamato stato autogeno, le immagini saranno molto realistiche e le nostre emozioni assai simili a quelle che proveremmo nella realtà.

Dobbiamo aver cura di intercalare una immagine ansiogena con una fase tranquillizzante.

Ad esempio, per affrontare la paura di prendere l’aereo possiamo procedere così:

Sto per uscire di casa per andare all’aeroporto (intensità minima di ansia) -> Sono in uno stato di calma e rilassamento

Salgo in auto in direzione aeroporto e mi raffiguro mentalmente il percorso (l’ansia tende a crescere) -> Mantengo la calma e sicuramente ce la farò

Arrivo in aeroporto e parcheggio l’auto -> Mantengo la calma e sono all’altezza della situazione

Mi avvio al check in -> Mantengo la calma e la serenità

E così via, fino alla fine del volo.

Con questo procedimento, possiamo associare frasi tranquillizzanti, come “mantengo la calma e la serenità” con i vari passaggi della situazione temuta, in una sequenza crescente di impegno emotivo.

La procedura può essere adattata a tutte le situazioni che ci generano ansia.

L’ideale sarebbe poter programmare il procedimento con la guida del terapeuta che ci ha insegnato a praticare il Training Autogeno.

Desidera una guida personalizzata?

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Può sperimentare i benefici del Training Autogeno da casa con la guida online della psicoterapeuta.

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Tecniche Autogene Superiori.

Una volta che padroneggiamo il Training Autogeno di base e lo si pratichiamo regolarmente, possiamo approfondire il percorso con le tecniche autogene superiori.

Sono tecniche che consentono un approfondimento dell’autoconoscenza e della realizzazione personale.

Vediamo di che si tratta

La Desensibilizzazione autogena

 

 

Grazie alla  Desensibilizzazione autogena, possiamo intervenire su problemi specifici, ad esempio le fobie.

La base teorica del procedimento è assai simile a quel che avviene durante la trance ipnotica.

Il terapeuta invita il paziente – in stato autogeno – a immaginare la situazione che teme, ad esempio parlare in pubblico o salire sull’aeroplano.

Mentre gli parla, lo stimola a produrre immagini mentali di intensità crescente di ansia.

Nello stesso tempo, pronuncia parole che aiutano ad abbassare il livello di ansia.

In questo modo si può ottenere una modificazione comportamentale duratura ed efficace.

Ogni volta che si verificherà la situazione temuta, il paziente ricorderà quanto vissuto in terapia: una sorta di ordine post ipnotico che gli permette di affrontare l’evento con calma e tranquillità.

Il procedimento richiede alcune sedute e va proposto nell’ambito di una psicoterapia.

Per approfondire leggi anche: La desensibilizzazione autogena.

Il Training Autogeno Superiore (TAS)

 

E’ stato ideato da Schultz per approfondire il mondo interiore ed esplorare le parti più intime della persona.

Consta di sette Esperienze:

Il Colore personale
Il Prisma o lo Spettro
Gli Oggetti
I Concetti Astratti
Il Vissuto Personale
Le Persone
Il Dialogo con l’Inconscio

 

Il Percorso Autogeno Immaginativo

Anche questo percorso può essere proposto solo a chi ha già approfondito  il Training Autogeno di base e solo nell’ambito della psicoterapia, cioè con la supervisione di un terapeuta esperto.

La tecnica è stata ideata da L. Masi e consiste nel chiedere alla persona – in stato autogeno – di lasciar apparire agli occhi della mente una determinata immagine.

Il materiale immaginativo che emerge viene interpretato assieme al terapeuta e ha un alto valore sia diagnostico che terapeutico.

Come si svolge un percorso con le tecniche autogene superiori

Assieme al terapeuta, si personalizza il percorso in base alle esigenze personali e al grado di conoscenza del Training Autogeno di base.

Quanto costa

Il costo di ciascuna seduta è di 70 euro, fatturate come “prestazioni sanitarie”.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un incontro:

Scrivere a info@patriziabelleri.it

oppure

Telefonare al 339.1480.554 In caso di mancata risposta, lasciare un messaggio in segreteria, oppure inviare un SMS o un messaggio su Whatsapp.