Il Rilassamento Muscolare Progressivo

Il Rilassamento Muscolare Progressivo

 

 

Il Rilassamento Muscolare Progressivo è una tecnica efficace per curare l’ansia e gli effetti negativi dello stress.

E’ semplice da apprendere: in pratica occorre allenarsi a contrarre e rilasciare tutti i muscoli in successione fino a raggiungere uno stato di rilassamento fisico, che a sua volta porta alla calma mentale e al recupero delle energie.

Il programma richiede alcune settimane di allenamento e soprattutto costanza nell’eseguire gli esercizi.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo è stato elaborato all’inizio del ‘900 dal neurologo americano Edmund Jacobson (1888-1983).

Egli affermava che lo stress induce la tensione muscolare.

Inoltre, se una persona è già tesa, una sollecitazione provoca una risposta più elevata rispetto a quando è in stato di calma.

Si pensi ad esempio a come ci comportiamo di fronte a un rumore improvviso: se ci troviamo già in tensione, trasaliamo in maniera più marcata.

Secondo Jacobson, i pensieri, le emozioni e le percezioni hanno come conseguenza delle modificazioni che coinvolgono il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema muscolare.

In altre parole, i nostri stati d’animo influenzano le risposte corporee e viceversa.

Proviamo a immaginare o rievocare una situazione che ci genera ansia: i nostri muscoli si contraggono e consumiamo maggiore energia.

E’ vero anche il contrario: se immaginiamo una situazione di calma, anche i muscoli si rilassano.

Con un percorso di Rilassamento Muscolare Progressivo possiamo imparare a rilassare i muscoli e di conseguenza calmare la mente.

 

La tensione residua

 

 

Un altro obiettivo del RMP è la riduzione della tensione residua.

Si tratta di un eccesso di tensione muscolare che impieghiamo quando non serve.

Immaginiamo una situazione tipica: seduti al tavolo di lavoro, stiamo utilizzando il pc. I muscoli impegnati sono solo quelli deputati al compito (braccia, mani, ecc.), ma molti altri sono tesi inutilmente, come le spalle o le gambe.

Attraverso l’allenamento al RMP si apprende a utilizzare solo i muscoli che servono, lasciando rilassati quelli che non servono, risparmiando così una notevole quantità di energia.

Il risultato sarà di sentirci molto meno stanchi e tesi dopo aver terminato il compito.

 

A chi e a che cosa serve: le indicazioni

 

Il RMP è adatto a tutte le età, anche i senior possono trarne giovamento.

E’ efficace sia per prevenire che per curare molti disturbi derivati dall’ansia e dallo stress.

Inoltre, facilita l’apprendimento di metodi più introspettivi, come il Training Autogeno.
Vediamo quali disagi psicofisici possiamo affrontare meglio grazie al RMP.

L’ansia

 

Il RMP non incide direttamente sulle cause profonde dell’ansia – per questo occorre la psicoterapia – tuttavia può alleviarne le conseguenze.

Le persone ansiose, infatti, hanno la tendenza a contrarre involontariamente i muscoli, provocando uno stato di tensione che a sua volta alimenta l’ansia.

Grazie al Training di Rilassamento Muscolare Progressivo è possibile imparare a decontrarre i muscoli, abbandonare la tensione, raggiungere uno stato di benessere psicofisico che ha effetti benefici anche sullo stato mentale.

 

Il dolore

 

Il dolore viene trattato efficacemente quando ha origine dall’ansia e dallo stress e dal conseguente eccesso di tensione.

Dolori cervicali, cefalea tensiva, mal di schiena

In particolare, con l’allenamento al RMP traggono giovamento i dolori cervicali, la cefalea tensiva, il mal di schiena.

Quasi sempre questi dolori hanno origine da contratture muscolari dovute a posture innaturali, come l’eccessivo tempo trascorso al computer o alla guida.

Con l’allenamento possiamo imparare a rilassare tutti i muscoli, in particolare quelli che non utilizziamo direttamente nel compito che stiamo svolgendo.

 

La fibromialgia

 

Una patologia specifica dove il dolore è una costante è la fibromialgia.

Si tratta di un disturbo di natura reumatica, a origine probabilmente autoimmune.

Si pensa che sia mediato anche dallo stress ed è caratterizzato, tra molti altri sintomi, anche da dolore diffuso cronico e rigidità.

Almeno per quanto riguarda la possibilità di allentare la tensione, la pratica costante del Rilassamento Muscolare Progressivo ha prodotto risultati interessanti per questa patologia.

 

I disturbi gastro-intestinali

 

Il dolore è quasi sempre presente anche nei disturbi gastro-intestinali.

In questi casi la componente emotiva è spiccata e i trattamenti che includono il training di rilassamento sono risultati efficaci, in combinazione con la psicoterapia.

Sebbene il trattamento in sé non sia in grado di curare patologie come ad esempio la sindrome da colon irritabile, può alleviare in gran parte la tensione che la aggrava.

Il bruxismo

 

Il bruxismo è un’altra situazione caratterizzata dal dolore.

Si tratta dell’abitudine digrignare i denti involontariamente, soprattutto durante il sonno.

Le cause possono essere molteplici, ma le più comuni sono di natura psico emotiva.

Chi ne è affetto non se ne rende conto direttamente, ma può soffrire di dolori al risveglio e soprattutto, a lungo andare, i denti si danneggiano.

In questi casi, dopo aver completato il Training di RMP, si può lavorare specificatamente sui muscoli del volto e della mascella, per imparare a distenderli e rilassarli.

 

L’insonnia

 

Chi soffre di insonnia ha la tendenza a rimuginare e a perdersi in pensieri negativi. In questo modo, contrae i muscoli, in un circolo vizioso da cui è difficile districarsi.

Se si esegue l’esercizio la sera prima di dormire, si ottiene un doppio risultato: La concentrazione sull’esercizio distrae dai pensieri e il rilasciamento muscolare che si ottiene rilassa i muscoli.

 

L’ipertensione

 

L’ipertensione arteriosa è una patologia che va affrontata seriamente e sotto stretto controllo del medico.

Le cause sono molteplici, e a volte sono presenti cause diverse che concorrono al problema.

Con il parere del medico, ed eventualmente in aggiunta a una terapia farmacologica, il RMP, così come anche altre tecniche di rilassamento può concorrere alla normalizzazione della pressione e al benessere psicofisico.

 

Le prestazioni sportive

 

In tutte le discipline sportive, l’aspetto psicologico è determinante, tanto è vero che la figura dello psicologo dello sport affianca sempre gli sportivi professionisti.

Il RMP viene utilizzato per migliorare la conoscenza del proprio corpo e per gestire lo stress che interferisce negativamente nelle prestazioni.

Il controllo del peso

 

E’ evidente che nessuna tecnica di rilassamento in sé può far perdere peso.

Come tutti sanno, è necessaria una seria motivazione, coadiuvata dal movimento e dalla dieta corretta, meglio se seguita da un professionista esperto.

Detto questo, rilassarsi aiuta a attenuare gli effetti dello stress e del nervosismo che spesso sono causa e conseguenza dell’aumento di peso.

Il RMP può essere utile in questa ottica.

 

Le situazioni impegnative

 

Affrontare situazioni come esami, colloqui di lavoro o prestazioni che ci impegnano mentalmente ed emotivamente, comporta un notevole esborso di energie psicofisiche.

Spesso ne utilizziamo più di quante ne occorrono, sottraendo energia al compito che dobbiamo affrontare. Nello stesso tempo, l’ansia da prestazione inibisce la qualità della prestazione stessa.

Chi è allenato a rilassare il corpo e la mente, sarà più efficace e presente nelle situazioni impegnative.

 

Come imparare a praticare il Rilassamento Muscolare Progressivo

 

Il Training di allenamento al RMP consta di 6 esercizi da apprendere in successione.

Con i primi 3 si impara a contrarre e decontrarre in successione i vari gruppi muscolari con lo scopo di raggiungere il rilassamento totale di tutti i muscoli del corpo e il conseguente benessere mentale.

Con i successivi 3 esercizi si richiama mentalmente quanto appreso, al fine di ritrovare rapidamente le stesse sensazioni di rilassamento e di benessere anche in assenza della sequenza contrazione-decontrazione.

L’intero percorso richiede alcune settimane.

Il tempo necessario a un corretto apprendimento è variabile e dipende dall’impegno personale e dalla costanza nell’allenamento.

 

 

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