Quando il benessere viene dalla natura

 

Si chiama Shinrin-Yoku, letteralmente Bagno nel bosco, in inglese Forest Bathing.

Non è una solo una passeggiata nel bosco – che già di per sé è piacevole e rilassante – e nemmeno semplicemente un esercizio fisico.

È una pratica terapeutica che richiede di immergersi nella natura attivando e utilizzando consapevolmente tutti e cinque i nostri sensi.

Gli esperti consigliano di incominciare così:

Trova il posto giusto per te: un parco cittadino, o un bosco e non cercare una meta.

Il posto deve piacerti. Puoi amare l’acqua e scegliere un luogo con dei ruscelli, o preferire l’odore della terra o la vegetazione più fitta.

È fondamentale che tu ti senta a tuo agio nel luogo che hai scelto.

Spegni il telefono, disconnettiti anche mentalmente dalla tua quotidianità.

Poniti nello stato d’animo di comunicare con la natura, semplicemente lasciandoti guidare dalle sue suggestioni.

Cammina senza chiederti dove andare.

Per tutto il tempo della tua immersione nella natura, attiva i cinque sensi e sperimenta attraverso di essi la fusione con il bosco.

Scopri i colori, i suoni, gli odori, le sensazioni tattili che ti provoca quando tocchi gli alberi, i sapori se assaggi qualche frutto.

Rallenta: immergiti nel presente. Non pensare ai tuoi impegni o a quello che dovrai fare più tardi.

Durante l’immersione nel bosco è anche possibile – di sicuro molto utile – praticare discipline come la Mindfulness, lo Yoga, la Meditazione camminata.

Se ti è possibile, cammina per almeno due ore, senza una meta.

Praticando con regolarità il bagno nel bosco torni “a casa” seguendo un istinto primordiale, e ritrovi esperienze e sensazioni che sempre sono appartenute al genere umano, fino a quando la civilizzazione non lo ha costretto ai ritmi e ai luoghi innaturali delle città.

Benché sia intuitivo il benessere che deriva dalla natura, gli effetti salutari del bosco sulle persone sono stati osservati sistematicamente e su basi scientifiche solo dal 1982, in Giappone.

In seguito, l’interesse per la Terapia delle foreste si è estesa in tutto il mondo e oggi abbiamo moltissime prove sperimentali del suo enorme potere terapeutico.

 

Quali sono i benefici della Terapia della foresta?

 

 

La ricerca scientifica ha dimostrato che la pratica costante terapia della foresta:

  • Rinforza le difese immunitarie.
  • Riduce il livello degli ormoni dello stress: il cortisolo e l’adrenalina.
  • Contrasta l’iperattività del sistema simpatico, responsabile delle risposte di lotta o fuga.
  • Stimola il sistema parasimpatico, deputato alle reazioni di riposo e recupero.
  • Abbassa la pressione del sangue e aumenta la nostra capacità di variare frequenza cardiaca.
  • Migliora la salute cardiovascolare e metabolica.
  • Far calare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Potenzia il sistema immunitario attraverso l’incremento delle ‘cellule killer naturali’ del corpo.
  • Accresce la produzione di proteine antitumorali.

Pertanto, la pratica costante:

  • Aumenta la nostra energia.
  • Riduce lo stress e facilita il rilassamento.
  • Allevia l’ansia.
  • Mitiga la depressione.
  • Aiuta a gestire l’aggressività e la rabbia.
  • Facilita il sonno.
  • Regola il metabolismo aiutando a perdere peso.
  • Migliora la concentrazione e la memoria.
  • Innalza la soglia del dolore.

 

Praticare la Terapia forestale

 

In Giappone esistono dei veri e propri programmi di terapia forestale, seguiti da medici esperti che monitorano le condizioni psicofisiche prima e dopo l’immersione nella foresta e ne guidano il cammino.

La Terapia forestale si sta diffondendo ormai in tutto il mondo.

In Italia, tra le varie iniziative, segnalo l’ebook Terapia Forestale a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con il Club Alpino Italiano, scaricabile gratuitamente.

In Toscana, a Pian dei termini è attivo Progetto Pilota di Ricerca e Sviluppo della Terapia forestale.

Ogni regione ormai ha i suoi gruppi di incontro tra persone che vogliono approfondire questa pratica e – perché no? – anche conoscersi e camminare assieme.

La ricerca scientifica ha dimostrato infatti che, benché il movimento favorisca sempre il benessere psicofisico, non è la stessa cosa praticarlo in una palestra o in città, oppure camminando nel bosco.