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Forum Dr.ssa Patrizia Belleri - Psicologa Psicoterapeuta
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08 ottobre 2005 alle 18:14:42 Profilo - AdminInvia un messaggio privato info@patriziabelleri.it Invia Messaggio Yahoo Rispondi quotando
Modificato il 16 agosto 2009 alle 15:10:56

Domande e risposte sul Training Autogeno

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DOMANDE SUL CORSO

Che cosa posso aspettarmi da questo corso?

Seguendo questo corso, è possibile acquisire una conoscenza generale della teoria del Training Autogeno. Se si vuole approfondire tale conoscenza è possibile accedere alla bibliografia del sito. E’ anche possibile apprendere ad eseguire correttamente i sette esercizi del ciclo Somatico. Per questo è necessario attenersi al programma e ai suggerimenti dati, nonché inviare regolarmente il protocollo per avere un monitoraggio del proprio apprendimento.

Ho problemi di natura psicologica, posso aspettarmi di risolverli seguendo questo corso?

Assolutamente no. Questo corso non può in alcun modo essere considerato un’esperienza di counseling psicologico, né di psicoterapia. In presenza di problemi è necessario rivolgersi a uno psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi e abilitato all’esercizio della Psicoterapia.

Quando avrò finito il corso, dovrò continuare ad allenarmi tre volte al giorno?

E’ utile, ma non strettamente necessario. Si può paragonare l’allenamento al T.A. all’allenamento di una disciplina sportiva. Per imparare a nuotare, ad esempio, è necessario applicarsi con metodo per un certo periodo. In seguito si può nuotare per diletto o per necessità, ma è senz’altro utile nuotare regolarmente.

Durante l’apprendimento, è consigliabile leggere libri sul T.A.?

 No. Sarebbe meglio vivere l’esperienza affidandosi al proprio sentire, senza interferenze di natura razionale. In seguito, naturalmente, è utile approfondire, leggendo i numerosi testi disponibili sul T.A. Molte indicazioni si trovano nella sezione bibliografica di questo sito.

DOMANDE SULL'ESECUZIONE DEGLI ESERCIZI

Quanto tempo deve durare un esercizio?

All’incirca tre minuti all’inizio, con l’esercizio della Calma. La durata dell’esercitazione aumenta man mano che si apprendono gli esercizi successivi, per arrivare a dieci minuti, un quarto d’ora, circa.

Devo sempre eseguire tutti gli esercizi ogni volta?

Sì, ad ogni esercitazione si esegue l’intera sequenza degli esercizi appresi fino a quel momento. Si inizia con la Calma, poi con Calma + Pesantezza, poi Calma + Pesantezza + Calore e così via, fino alla fine.

C’è una posizione preferibile rispetto alle altre?

La posizione distesa a letto è di norma la più comoda. E’ molto consigliabile anche la posizione in poltrona, purchè si disponga di una poltrona adeguata, in grado di garantire un sostegno lungo tutta la colonna, la testa ben appoggiata, la colonna cervicale sostenuta, le gambe sostenute fino ai piedi. Le cosiddette poltrone relax, con possibilità di allungare le gambe sono l’ideale. Non è molto comoda, invece la posizione “del cocchiere a cassetta”. Per gli ipotesi è decisamente sconsigliata.

C’è un modo per capire se la posizione che ho assunto è corretta?

Quando non si avvertono tensioni al collo, alla nuca, alle spalle, alla parte cervicale della colonna, la posizione è corretta.

Ci sono orari più indicati di altri per eseguire gli esercizi?

L’ideale sarebbe la mattina al risveglio, dopo pranzo e la sera, prima di dormire.

E’ utile che le esercitazioni avvengano sempre alla stessa ora?

Sì. Il Training Autogeno, infatti, segue le leggi dell’apprendimento e la ripetizione puntuale dell’esercitazione favorisce l’apprendimento.

Dopo la fine dell’esercizio, mi “dispiace” smettere. Posso prolungarlo?

No. L’esercizio deve concludersi alla fine delle ripetizioni delle formule. Cercare di prolungarlo sarebbe inutile ai fini dell’apprendimento e porterebbe a “diluire” lo stato di concentrazione passiva. Inevitabilmente, pensieri di vario genere inizierebbero a occupare la mente, distogliendo dallo stato autogeno. Se se ne ha la possibilità, si può eseguire la ripresa e rimanere comodamente distesi nel letto per un po’ di tempo ancora, prima di alzarsi.

Se eseguo l’esercizio la sera prima di addormentarmi, devo eseguire la ripresa alla fine?

No, finito l’esercizio ci si lascia scivolare nel sonno. Se invece si desidera rialzarsi, oppure trascorrere un po’ di tempo a leggere, si deve eseguire la ripresa. Sarebbe comunque meglio che l’esercizio della sera precedesse direttamente il sonno.

E’ necessario esercitarsi sempre tre volte al giorno?

E’ il percorso di apprendimento ideale e più proficuo. Se non è possibile, si può procedere con due esercitazioni giornaliere e magari portarle a tre nel fine settimana, quando si ha più tempo a disposizione.

Se eseguo l’esercizio la mattina al risveglio, ho la tendenza a riaddormentarmi, con il rischio di far tardi al lavoro. Come mi conviene procedere?

Conviene alzarsi, lavarsi, fare colazione e tornare momentaneamente a letto per eseguire l’esercizio.

La mattina vado al lavoro in automobile: rischio di avere sonnolenza mentre guido se eseguo l’esercizio prima di uscire?

No. Una delle peculiarità del Training Autogeno è quella di provocare rilassamento quando serve, ma anche di dare tonicità generale. La mattina bisogna curare particolarmente la ripresa, con movimenti energici delle braccia e delle gambe per dare tono.

Lavoro lontano da casa e non torno per il pranzo. Come posso eseguire ugualmente l’esercizio di metà giornata?

Se si dispone di un ambiente tranquillo, si può provare al fare il Training nella posizione del cocchiere a cassetta, magari in ufficio se non c’è nessuno. Vale quanto detto sopra per questa posizione: è sconsigliata agli ipotesi.

Che cosa posso fare se pensieri disturbanti mi distraggono durante l’esecuzione dell’esercizio?

Assolutamente nulla. Nel pieno spirito dell’autogenìa, è il caso di lasciar fluire i pensieri e attendere passivamente che se ne vadano da sé. Man mano che si procede nell’allenamento, il fenomeno tenderà a scomparire.

Non sarebbe meglio se la voce del terapeuta – anche registrata – ripetesse le formule durante l’esecuzione del T.A.?

No. La voce del terapeuta crea una eterosuggestione che nulla ha a che vedere con il processo di creazione dello stato autogeno. Alcuni terapeuti usano ripetere le formule a scopo didattico, per indicare al paziente come procedere, con la raccomandazione di proseguire in proprio. La registrazione audio ha uno svantaggio in più rispetto alla voce del terapeuta in studio. E’ standard, mentre dal vivo il terapeuta modula le sue parole a seconda del ritmo del respiro e di altri segnali da parte dell’allievo.

Esiste il pericolo di non “risvegliarsi” dall’esercizio, o di perdere il controllo di sé?

Né l’uno né l’altro timore sono fondati. Ci si può addormentare durante l’esercizio e poi risvegliarsi regolarmente. Non vi è alcuna possibilità, nemmeno remota, di perdere il controllo. In qualsiasi momento l’esercizio può essere interrotto volontariamente.

DOMANDE SULL’AMBIENTE Quando l’ambiente è molto caldo, devo eseguire ugualmente l’esercizio del calore?

No, quando l’ambiente esterno è molto caldo è bene sospendere l’esercizio del Calore.

E’ utile avere una musica di sottofondo durante l’esecuzione dell’esercizio?

Non è indispensabile, ma se la si desidera è bene che sia priva di parole, per non distrarre la mente. Solo musica dunque, non canzoni, a basso volume e che sia una melodia compatibile con il rilassamento.

Eseguo l’esercizio a letto. Devo coprirmi?

Durante l’esecuzione del Training non si deve avvertire né caldo né freddo. Una coperta d’inverno è consigliata, facendo attenzione che non pesi sulla punta dei piedi impedendo il rilasciamento degli stessi.

C’è un cuscino particolarmente indicato per eseguire gli esercizi di T.A.?

Il cuscino migliore è quello con cui abitualmente si dorme. Si possono inserire due piccoli cuscini sotto i gomiti se si avvertono tensioni alle braccia. Vanno bene anche asciugamani arrotolati.

Che cosa succede se alla fine dell’esercizio non eseguo la ripresa?

Può rimanere una sensazione di lieve stordimento che, peraltro, in breve tempo tende a scomparire. E’ comunque consigliabile eseguire sempre una buona ripresa.

DOMANDE SU SITUAZIONI PARTICOLARI Se non mi sento bene in salute, devo eseguire ugualmente l’esercizio?

No, situazioni disturbanti consigliano di interrompere le esercitazioni. Tra queste: stati febbrili, raffreddore (che impedirebbe di respirare correttamente), tosse, dolori. Questo vale per la fase di apprendimento. Quando si diventa esperti, spesso il T.A. aiuta anche a tollerare meglio eventuali disturbi fisici.

Se sono particolarmente agitato/a devo eseguire ugualmente l’esercizio?

No, è meglio aspettare un momento migliore. Anche in questo caso, vale quanto detto sopra, a proposito dei disturbi fisici. Finita la fase dell’apprendimento, il T.A. può essere utilizzato per ridurre ansia e tensione quando queste si manifestano.

Che cosa posso fare se, nonostante tutte le preoccupazioni prese (telefono spento, ecc.) qualche evento esterno mi disturba improvvisamente durante l’esecuzione dell’esercizio?

Conviene sempre cercare di eseguire una ripresa, anche se brevissima.

Durante la ripetizione delle formule “vedo” le parole, sotto forma di scritte immaginarie? E’ normale?

Sì, è normale nei soggetti cosiddetti “visivi”, mentre i soggetti “uditivi” tendono a sentire il suono delle parole delle formule.

Durante l’esercizio, “vedo” delle immagini. E’ normale?

E’ normale ed è anche un fenomeno molto positivo. Chi manifesta capacità immaginative durante il ciclo Somatico è molto probabilmente una persona che potrà trarre grande beneficio dal ciclo Superiore del T.A.

DOMANDE SUL PROTOCOLLO

Non amo scrivere. E’ proprio necessario compilare il protocollo?

Sì, è una piccola incombenza che ha un ritorno positivo. Il terapeuta può evidenziare per tempo, e correggere, eventuali errori nell’esecuzione. Può inoltre suggerire il momento migliore per passare da un esercizio a quello successivo.

Posso compilare il protocollo una volta al giorno, magari la sera, descrivendo le sensazioni provate nei tre esercizi della giornata?

No. Il protocollo va compilato subito dopo ciascuna esecuzione. Si può eventualmente annotare su carta il resoconto di ciascuna esercitazione e, appena è possibile, trascrivere sul protocollo on line di questo sito.

DOMANDE SU INDICAZIONI, CONTRO INDICAZIONI, NON INDICAZIONI

Tutti possono apprendere il T.A.?

Sì, l’apprendimento del T.A. è accessibile a tutti. Ci sono tuttavia alcune caratteristiche particolari che rendono l’apprendimento più facile. Tra queste, la fantasia, il senso artistico, la capacità di immaginare. E’ inoltre assai indispensabile una certa disciplina, per eseguire con regolarità e costanza le esercitazioni.

Ci sono persone per le quali il T.A. non è indicato?

Il T.A. non ha contro-indicazioni, ma qualche non indicazione. In altre parole, non può essere nocivo, ma in alcuni casi non è di aiuto. Ad esempio nei casi di psicosi, nelle depressioni molto gravi, nelle nevrosi ossessive, In quest’ultimo caso, è meglio non proporlo per evitare che l’esercitazione stessa diventi un rituale nevrotico.

 

 
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Luciano Masi




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