I libri che ho amato particolarmente leggere e i maestri che hanno lasciato una traccia nel mio percorso personale e professionale
sono probabilmente il modo migliore per farmi conoscere
I miei libri
I miei maestri
I MIEI LIBRI
Certi libri lasciano lasciano un segno, come sanno tutti coloro che amano leggere. Alcuni sono stati particolarmente formativi nel mio percorso umano e professionale, altri mi hanno fatto riflettere.
Li ho raggruppati secondo gli argomenti che più mi interessano.
Il training autogeno
L’ipnosi
Mente e corpo in dialogo
La donna, il suo corpo
La nascita
Le trappole della comunicazione
Depressione e ansia
Una vita per riflettere
I libri che non tramontano
Il Training Autogeno
Schultz J.H., Il training autogeno. I. Esercizi inferiori, Milano, Feltrinelli, 2002 (1ed tedesca 1932).
Schultz J.H., Il training autogeno. II. Esercizi superiori, Milano, Feltrinelli, 2002 (1ed tedesca 1932).
Bazzi T.-R.Giorda, Il training autogeno, teoria e pratica, Roma, Città Nuova, 1979.
Giorda R. – T.Bazzi, I nuovi orizzonti del training autogeno, Roma, Città Nuova, 1980.
Hoffmann B.H., Manuale di training autogeno, Roma, Astrolabio, 1980.
Masi L., L’analisi tematica: un viaggio nel mondo iponoico-ipobulico, Roma, Edizioni Universitarie Romane, 1993.
Masi L., Training autogeno. Una psicoterapia breve, Roma, Il Ventaglio, 1987.
Masi L., Le tecniche autogene superiori. Verso la sintesi mente-corpo, Roma, Il Ventaglio, 1989.
Peresson L., Psicoterapia autogena, Faenza, Faenza Editrice, 1975.
Per approfondire l'argomento si rimanda alla sezione Bibliografia
L'ipnosi
Chertock L., L'ipnosi. Teoria - Pratica - Tecnica, Roma, Edizioni Mediterranee, 1995.
Copelan R., Ipnosi e autoipnosi, Milano, Armenia, 1994.
Erickson M.H., A scuola di ipnosi, Torino, Boringhieri, 1983.
Gamberoni G., Ipnosi, dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà, Firenze, Giunti (su licenza Demetra), 2002.
Gibson, Ipnosi medica, Como, Edizioni RED, 1977.
Granone F., Trattato di ipnosi, Torino, Utet, 1989.
Pacciolla A., Ipnosi. Benessere psicofisico e risorse mentali, Torino, San Paolo, 1994.
Piscicelli U, Trance e psicoterapie brevi, Roma, Società Editrice Universo, 1995.
Mente e corpo in dialogo
Locke S.-D. Colligan, Il guaritore interno, Firenze, Giunti, 1990.
Abraham Giorgio, Ammalarsi fa bene, Milano, Feltrinelli 1989.
Weil Andrew, Guarire da soli, Milano, Mondatori, 1996.
Sacks Oliver, Emicrania, Milano, Adelphi, 1992
Un grande neurologo, emicranico, parla della patologia in modo scientifico e rigoroso, ma anche affascinante. Gli emicranici avranno modo di conoscere a fondo la propria patologia, intravederne le possibili linee terapeutiche, comprenderne i significati più profondi e sentirsi meno soli. Infatti, emicranici illustri hanno avuto successo nella vita, nella professione, nell’arte, nonostante l’emicrania. O forse, anche grazie all’emicrania, e questa è l’ardita ipotesi che l’Autore lascia intravedere. I medici e gli psicologi troveranno materiale rigoroso e utile su cui lavorare.
La donna, il suo corpo
The Boston Women’s Health Book Collective, Noi e i nostro corpo, Milano, Feltrinelli, 1974.
Scritto da un collettivo di donne di Boston, è il risultato di una serie di confronti tra loro sui vari momenti della vita femminile, dal menarca alla menopausa, passando anche per esperienze difficili, come l'omosessualità e la violenza. Ripercorrevano le loro storie e parlavano di sessualità, di maternità, dei rapporti con le madri e di tanto altro. Si riunivano, parlavano, leggevano testi “sacri” della medicina e della ginecologia scritti dagli uomini e se questi, pur luminari, non mostravano la dovuta attenzione per la sensibilità femminile, li sconfessavano, riscrivendo sugli stessi argomenti a modo loro: fu un'esperienza irripetibile.
Boneschi Marta., Santa pazienza, Milano, Mondatori, 1998.
Kitzinger Sheila, Donne come madri, Gravidanza, parto cure materne in un confronto di culture diverse. Milano, Bompiani, 1980.
Gianini Belotti Elena, Dalla parte delle bambine, Milano Feltrinelli, 1975.
Gianini Belotti Elena, Non di sola madre, Milano, BUR, 1985.
Ojeda Linda, Menopausa senza medicine, Milano, tecniche Nuove, 1996.
Negli anni ’70 abbiamo letto i libri fondamentali per imparare a conoscere il nostro corpo, concepire i figli e partorirli con consapevolezza.
Una volta si parlava della menopausa, anzi ne parlavano i medici, noi bisbigliavamo tra noi e un po' ci vergognavamo. Oggi si parla della 'nostra' menopausa.
Siamo state le prime a svincolare la sessualità dalla procreazione, adesso, prive di modelli, dobbiamo svincolare noi stesse, il nostro corpo, la nostra sessualità dai pregiudizi legati all’età. Linda Ojeda offre spunti per riflettere, analizza e divulga ricerche, propone metodi naturali. Un utile manuale per le ragazze degli anni Cinquanta.
La nascita
Bernardi Marcello, Il nuovo bambino, Milano, Rizzoli, 1996 (prima edizione: Milano Libri, 1972)
Forleo Romano-Giulia Forleo, Figlio figlia, Guida a una gravidanza e a un parto felice,, Milano, Feltrinelli, 1989.
Forleo Romano-Giulia Forleo, Nato per amore: l'attesa, la nascita, i primi giorni del figlio,Milano, San Paolo, 2000.
Piscicelli Umberto, Training Autogeno Respiratorio e Psicoprofilassi Ostetrica, Padova, Piccin, 1991(3° ed.)
Le trappole della comunicazione
Gullotta Guglielmo, Commedie e drammi nel matrimonio, Milano, Feltrinelli, 1976.
Delizioso libretto sulla comunicazione di coppia, serissimo anche se spiritosamente illustrato dai fumetti di Chiappori e reso accessibile dall’umorismo del suo autore, avvocato civilista, esperto di separazioni, nonché psicologo della comunicazione. Gullotta, spiega con chiarezza e rigore scientifico le trappole della comunicazione di coppia, come non cadervi, come uscirne. Istruttivo il capitolo “litigare per non litigare”, un decalogo per litigare correttamente: il litigio, infatti, se ben utilizzato è un importante strumento di conoscenza reciproca.
Harris Thomas A., Io sono ok. Tu sei ok.,Milano Rizzoli, 1976.
E’ il manifesto dell’analisi transazionale, una teoria nata all’interno della cosiddetta Scuola di Palo Alto, in California all'inizio degli anni '70.
Watzlavich Paul, Pragmatica della comunicazione umana, Roma Astrolabio 1971.
Berne Eric, A che gioco giochiamo?,Milano, Bompiani, 1969.
Watzlavich Paul, Il linguaggio del cambiamento, Milano, Feltrinelli, 1980.
Watzlavich Paul, et al.Change,Roma, Astrolabio, 1974.
Depressione e ansia
Cancrini Luigi, Date parole al dolore, Roma, Frassinelli, 1996.
Irti Roselia, I ponti sulla paura, Firenze, Sansoni, 1993.
Irti Roselia, Oltre la paura, Milano, Pratiche Editrice, 1998.
Jamison Kay Redfield, Una mente inquieta, Milano, Longanesi, 1996.
Una psicologa coraggiosa, docente universitaria e psicoterapeuta, decide con questo libro di parlare del suo problema: la malattia bipolare, che consiste nell’alternanza tra periodi di profonda depressione e altri di euforia illogica e devastante. La Redfield sa bene che la sua storia verrà letta da colleghi, pazienti ed allievi, ma non per questo rinuncia a divulgare un messaggio di speranza per le tante persone che soffrono come lei.
Jamison, Kay Redfield, Toccato dal fuoco, Milano, Tea Due, 1997.
Riflettere sul suo dolore porta la Redfield, donna geniale e colta, a “diagnosticare” il disturbo bipolare ad illustri personaggi dell’arte, da Goethe a Van Gogh, alla ricerca appassionata di una relazione tra genio e depressione.
Una vita per riflettere
Frankl Victor, Uno psicologo nei lager, Milano, Ares, 1975.
Viktor Frankl era un giovane e brillante psichiatra viennese quando venne catturato dai tedeschi e rinchiuso in campo di concentramento in quanto ebreo. La sua vita subì un tragico cambiamento, perse tutto: la giovane moglie, i genitori, la professione, la casa. Non perse la speranza e negli anni in cui fu internato fece un’importante osservazione: tra i suoi compagni di sventura, erano più resistenti alle malattie e alle tribolazioni coloro che credevano in qualcosa, che nonostante tutto continuavano a dare un “senso” alla propria vita. Ebbe salva la vita ed elaborò una teoria psicologica la “logoterapia” improntata ad aiutare il paziente a dare un significato alla propria vita.
E’ una testimonianza toccante e ricca di speranza nell’uomo, nonostante tutto.
Reeve Christofer, Sempre io, Milano, TEA, 2000.
Quando uscì il film Superman mi chiedevano spesso: “Che cos’è un eroe?” Ora so che è chi trova la forza di perseverare e resistere nonostante gli ostacoli”. Questa citazione appare sulla copertina del libro di Reeve. Un attore famoso, bello ricco e fortunato, rimane completamente paralizzato in seguito ad una caduta da cavallo e, invece di arrendersi, si trasforma. Recentemente scomparso, ha dedicato la sua vita a sostenere la ricerca scientifica sulle possibilità di recupero dei tetraplegici, per salvare la vita di tanti altri, per dare un senso alla sua.
Benzi Rosanna, Il vizio di vivere,Rusconi, 1984.
E’ l’autobiografia di Rosanna Benzi, una donna coraggiosa che visse un’esistenza piena e significativa all’interno di un respiratore, essendo rimasta totalmente paralizzata all’età di 13 anni a causa della poliomielite. La sua stanzetta all’Ospedale San Martino di Genova fu il fulcro di importanti iniziative politiche e culturali. Senza mai muovere altro che la testa Rosanna scrisse, parlò alla radio, ricevette personalità, infuse coraggio a tante persone. Morì di cancro a 46 anni.
Erickson Milton, Guarire con l’ipnosi (a cura di E.L.Rossi, M.O.Ryan, F.A.Sharp), Roma, Astrolabio, 1984.
Si tratta di uno dei molti libri sull’opera di Milton Erikson, il più geniale ipnotista moderno. Andrebbero letti tutti perché l’esperienza di Erikson fu unica e ciascun libro è ricco di fascino anche per i non esperti nel settore (quasi tutti sono stati scritti da suoi allievi e pazienti che riportano l’esperienza terapeutica con lui).
Di questo libro è particolarmente toccante ed anche istruttiva la biografia dell’Autore. Egli all’età di 17 anni si ammalò di poliomielite e rimase completamente paralizzato. I medici non gli diedero speranze di recupero e non fu tentata alcuna riabilitazione. Fu praticamente abbandonato nel suo letto, da dove vedeva scorrere attorno a sé la vita della sua famiglia. Lui concentrò la sua attenzione sulla sua sorellina, che a quel tempo aveva poco più di un anno e stava imparando a camminare. La osservava di continuo nel suo processo evolutivo e pian piano incominciò ad imitarla. Riapprese a muoversi come avrebbe fatto un bambino piccolo. Si pose un obiettivo “impossibile”, non solo riprendere a camminare, ma percorrere in canoa il Missisipi.
La moglie in una lettera a uno studente colpito da polio raccontò che "Imparò a camminare con le stampelle e a tenersi in equilibrio sulla bicicletta; finalmente ottenuta una canoa, alcune provviste indispensabili per un equipaggiamento da campeggio e una manciata di dollari, progettò un viaggio per un'intera estate, a partire dal lago vicino al campus dell'Università del Wisconsin, per proseguire seguendo il corso del Mississipi, spingendosi a sud oltre St. Louis, fino a ritornare indietro nello stesso modo. [...] Andò incontro ad alcune avventure e, dopo aver affrontato molti problemi, imparando però vari modi per affrontarli e incontrando molti personaggi interessanti, alcuni dei quali gli furono di grande aiuto, completò il viaggio, ritornando in condizioni di salute di gran lunga migliori, con muscoli delle spalle ben sviluppati, pronto ad affrontare gli studi universitari di medicina." (Jeffrey K. Zeig, Erickson. Un'introduzione all'uomo e alla sua opera, Astrolabio, Roma 1990, p. 21)
I libri che non tramontano
Fromm Erich, L’arte di amare, Milano, Mondatori, 1995 (edizione originale 1956).
I MIEI MAESTRI
Nel percorso formativo di una professione lo studio ha un’importanza fondamentale. Ma a nulla varrebbe se non ci fossero dei maestri che trasmettono non solo nozioni ed esperienze, ma il “senso” della professione stessa. Io ho avuto il privilegio di incontrarne: voglio dedicare qualche parola a ciascuno di loro.
Klement Polacek Titolare delle cattedre di Elaborazione e requisiti delle tecniche psicodiagnostiche, Tecniche psicodiagnostiche strutturate, e Orientamento educativo, presso l’Università Pontificia Salesiana.
Da lui ho imparato che la ricerca scientifica in psicologia richiede metodo, serietà ed umiltà. Ho imparato che gli strumenti psicodiagnostici, i cosiddetti test, comportano un lavoro scientifico lungo e rigoroso, per essere elaborati e per poter essere considerati validi, oggettivi e fedeli. Inoltre, che somministrarli ed interpretarne i risultati è un compito impegnativo e non può mai prescindere dalla relazione umana con il paziente.
Tullio Bazzi Neuropsichiatria, docente universitario, è stato il maggior esperto italiano di Training Autogeno. Lo apprese direttamente da J.H.Shultz, il suo ideatore, e lo diffuse in Italia negli anni Cinquanta.
Fondò e diresse l’ICSAT e la SINAPSI di cui fu autorevole didatta fino alla morte.
Sotto la sua guida ho appreso il Training Autogeno Somatico e le Tecniche Autogene Superiori. Amava dire ai suoi allievi che sul T.A. si poteva imparare molto dai testi scritti (lui stesso ne pubblicò molti) ma personalmente preferiva raccontare quello che su questi non si scrive: storie di pazienti, emozioni e, soprattutto, la passione per la professione.
Luigi Peresson Allievo del professor Bazzi, dagli anni Sessanta in poi ha curato la diffusione del Training Autogeno in Italia.
Ha dato vita all’ICSAT, emanazione italiana dell’ICAT, e al CISSPAT.
A lui si deve l’introduzione del TA nello sport, con la preparazione atletica della squadra nazionale italiana di sci nel 1972, quella che grazie ad atleti come Thoeni e Gros, fu chiamata “Valanga Azzurra”.
Il suo motto era “nihil difficile volenti” e solo dopo la sua morte ho compreso fino a fondo perché lo avesse scelto. La moglie volle rendere pubblico un episodio della sua vita di cui egli non parlava mai. Durante la guerra subì una fucilazione, insieme con altri commilitoni; fu colpito al braccio destro e ne perse l’uso, ma si salvò perché creduto morto. Questa vicenda lo rese forte, a suo dire, e coraggioso di fronte alle avversità. Dedicò la sua vita professionale alla diffusione del TA Morì di cancro ed affrontò con coraggio la malattia e si giovò del Training Autogeno per meglio tollerare il dolore: fu lui a volere che fosse resa pubblica la sua storia, un testamento spirituale dedicato ai suoi allievi.
Luciano Masi Didatta ICSAT, direttore della SINAPSI (Società Italiana Non Analitica di Psicoterapia). Da lui ho appreso la tecnica della PAI (Percorso Autogeno Immaginativo), che egli stesso ha ideato, e dell’ipnosi.
Umberto Piscicelli Ha ideato la tecnica del RAT (Training Autogeno Respiratorio ) e da lui l’ho appresa. L’ha diffusa egli stesso in Italia alla fine degli anni Cinquanta e oggi è la più diffusa tra le tecniche di preparazione al parto. In un’epoca in cui la profezia biblica “partorirai con dolore” influenzava la cultura del nostro Paese, Piscicelli ha avuto il merito di modificare l’atteggiamento culturale nei confronti del parto. Un evento naturale, reso temibile dall’ansia, dalle paure irrazionali, dalla scarsa conoscenza. La donna preparata lo affronta con serenità e riesce a ricondurre il dolore di parto nei limiti della sua naturalità.
Romano Forleo Primario della Divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma. Da lui ho imparato che la nascita è una festa e come tale va attesa, preparata e celebrata.